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Verbum caro factum est
Concerto spirituale del coro giovanile La Schola
In occasione dell’Avvento 2006
Musica, canto, parola per metterci in ascolto delle Armonie dello Spirito
0. La creazione
1. Ascolta Israele
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Lettura
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Ascolta Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.
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Canto
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Dove tu sei
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2. Elia
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Lettura
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“Voci, voci. Ascolta, mio cuore, come soltanto i santi ascoltarono un giorno: il grande richiamo li alzava dal suolo; ma essi, impassibili restavano assorti in ginocchio: così ascoltavano. Non che tu possa mai reggere la voce di Dio. Ma il soffio ascolta, l’ininterrotto messaggio che di silenzio si plasma”.
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Canto
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Nel tuo silenzio
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3. Isaia
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Lettura
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Dal diario di Etty Hillesum.
“Mio Dio, sono tempi tanto angosciosi. Stanotte per la prima volta ero sveglia al buio con gli occhi che mi bruciavano, davanti a me passavano immagini su immagini di dolore umano. Ti prometto una cosa, Dio, soltanto una piccola cosa: cercherò di non appesantire l’oggi con i pesi delle mie preoccupazioni per il domani – ma anche questo richiede una certa esperienza . Ogni giorno ha già la sua parte. Cercherò di aiutarti affinché tu non venga distrutto dentro di me, ma a priori non posso promettere nulla. Una cosa, però, diventa sempre più evidente per me, e cioè che tu non puoi aiutare noi, ma che siamo noi a dover aiutare te, e in questo modo aiutiamo noi stessi. L’unica cosa che possiamo salvare di questi tempi, e anche l’unica che veramente conti, è un piccolo pezzo di te in noi stessi, mio Dio. E forse possiamo anche contribuire a disseppellirti dai cuori devastati di altri uomini”.
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Canto
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Ora è tempo di gioia
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4. Maria
Rappresentazione sulla quotidianità
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Lettura
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Sei mesi dopo, l’angelo Gabriele fu inviato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, ad una vergine promessa ad un uomo di nome Giuseppe. Il nome della vergine era Maria. L’angelo le disse: “Ave, o piena di grazia, il Signore è con te!” Turbata a queste parole, ella si domandava che cosa significasse un tale saluto. Ma l’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché tu hai trovato grazia davanti a Dio. Ecco tu darai alla luce un figlio a cui darai nome Gesù; egli sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo”. Allora Maria disse: “Ecco l’ancella del Signore: si faccia in me secondo la tua parola”
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Canto
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Maria (Verbum Panis)
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5. Incarnazione
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Lettura
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In principio era il Verbo ed il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio. Tutto fu fatto per mezzo di lui, e senza di lui nulla fu fatto di quanto esiste. In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini.
Il Verbo si fece carne ed abitò in mezzo a noi, e noi abbiamo contemplato la sua gloria.
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Canto
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Verbum Panis
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Note
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Si proiettano diapositive
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6. La trasfigurazione
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Lettura
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Circa otto giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. Pietro ed i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli, videro la sua gloria ed i due uomini che stavano con lui. E dalla nube uscì una voce che diceva: “Questi è il figlio mio, l’eletto; ascoltatelo”. Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
L’episodio della Trasfigurazione raccoglie in un solo avvenimento l’esperienza cristiana nella sua triplice attuazione della Parola (Mosè, Elia, la voce dal cielo); del gesto eucaristico (la vita consegnata di Gesù, ovvero la sua “dipartita a Gerusalemme”) e della comunione (Pietro ed i discepoli) che nasce dall’apertura dello sguardo credente.
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Canto
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Symbolum 80
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7. L’ascolto è dialogo Gesù-Uomo
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Lettura
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Ti rendo grazie Signore con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
Signore la tua bontà dura per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani
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Canto
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Salmo - Branduardi
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8. La risposta di Gesù al grido dell’uomo
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Lettura
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Ave, o vero corpo, nato da Maria Vergine,
che veramente patì e fu immolato per l’uomo sulla croce,
dal cui fianco squarciato sgorgarono acqua e sangue:
fa' che noi possiamo gustarti nella prova suprema della morte.
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Canto
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Ave Verum (Mozart)
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9. L’ascolto nella comunità
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Lettura
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Occorre imparare l’arte dell’ascolto. Non si tratta di cercare nell’altro ciò che vi è di più simile a me, al mio ambito culturale e religioso, bensì di cogliere l’altro e di accogliere l’alterità, cessando di vedere in lui solo ciò che mi assomiglia.
Ascoltare non è mai un atteggiamento passivo: l’ascolto è attenzione e volontà di una presenza che accoglie e come tale abbisogna di molte energie e grande forza di volontà.
Si tratta innanzitutto di ascoltare la “presenza” dell’altro, prima ancora delle sue parole, e cercare di percepire qual è il suo bisogno.
L’ascolto è infatti vita insieme, condivisione dei propri beni spirituali, frequentazione reciproca. Così può avvenire il lento processo di far cadere le barriere dei pre-giudizi (i giudizi pronunciati prima dell’ascolto) e di conoscere veramente l’altro.
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Canto
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Ad una voce
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